Ci siamo impegnati a redigere e a rispettare la nostra Carta Etica, un documento che contiene i principi e le regole di qualità di produzione, per permettere al consumatore di meglio conoscere ed apprezzare lo stile a marchio Ballabio.

Etica è il rispetto delle regole che permettono di creare il nostro Metodo Classico.

Fin dal 1905, quando Angelo Ballabio fondò l’azienda, intraprese un percorso viticolo virtuoso che mirava a coltivare le migliori uve, per poter produrre vini eccellenti nel rispetto della natura. Attualmente l’intera superficie vitata dell’azienda è di 48 ettari. Le nostre vigne sono condotte con un regime agronomico a bassissimo impatto ambientale, rispettando il ciclo vegetativo della pianta e le caratteristiche naturali del suolo, con l’obbiettivo di produrre uve perfettamente sane e vini che rispecchino l’identità della nostra terra. Negli anni si sono identificati i migliori vigneti a giacitura calcarea che esprimessero al massimo le caratteristiche del territorio e del vitigno.

La coltivazione delle uve avviene sotto stretto controllo in tutte le fasi fenologiche della pianta sino a raggiungere la fisiologica maturazione. Per quindici giorni, a partire dalla fine del mese di luglio, ogni settimana prima e giornalmente poi, viene seguito analiticamente l’andamento della maturazione di ogni singolo vigneto al fine di organizzare la vendemmia nel miglior momento possibile. Le uve vengono raccolte manualmente operando una rigida selezione e trasportate velocemente in cantina in cassette da circa venti chilogrammi.

La pigiatura delle uve raccolte in cassetta è tempestiva e la gestione delle presse pneumatiche molto rigorosa al fine di selezionare solo il “cuore” del mosto, scartando la prima frazione derivata da acini schiacciati nel trasporto e conservando la seconda parte, sino ad un massimo del 45% in base alle caratteristiche dell’annata. In questa fase ogni vigneto viene pressato e vinificato separatamente, al fine di rispettare le caratteristiche di ogni terroir. I mosti così ottenuti, ricchi in acidità e con basso ph (circa 3,00), vengono decantati naturalmente senza aggiunte di chiarificanti e dopo un giorno inoculati con il nostro ceppo di lievito selezionato allo scopo.

I vini vengono seguiti scrupolosamente nella lenta fermentazione che avviene principalmente in acciaio e, per alcune parcelle, in tonneaux da 700 litri. Segue l’affinamento sulle proprie fecce per apportare struttura, longevità e complessità aromatica.

In primavera vengono preparate le Cuvée Farfalla, assemblando i vini dell’ultima vendemmia con vini di vendemmie precedenti (Vini di Riserva), conservati ed affinati in acciaio sino ad una incidenza di oltre il 20% sul volume finale. Dopo il tiraggio, normalmente effettuato verso la fine del mese di maggio, il tempo di permanenza sui lieviti deve essere di almeno 30 mesi sino ad arrivare a 90 mesi per le riserve.

Ogni bottiglia durante questo passaggio viene conservata a temperatura controllata ed in totale assenza di luce.

Dopo il dégorgement le bottiglie restano in cantina per un minimo di 60 giorni prima della commercializzazione; questo soggiorno permette ai vini di riposare dopo lo shock della stappatura e di ritrovare il naturale equilibrio per una perfetta presentazione in degustazione.